L’OMBRA

By parva-res-admin

26 Marzo 2019

Al corso dell’Unitrè di quest’anno stiamo approfondendo il tema dell'”OMBRA” a livello psicologico. Mi piace condividere le nostre riflessioni in merito, dal momento che -con i corsisti – stiamo prendendo coscienza che affrontare questa dinamica psichica è molto importante per la nostra crescita.

 

Jung chiamò “Ombra” le entità represse e rimosse che vivono dentro di noi. L’Ombra è una parte di noi che un tempo è stata conscia, ma che, per un motivo o per un altro,non è stata degna di essere accolta ed espressa dal conscio.

La parte inferiore della personalità,la somma di tutte le disposizioni psichiche personali e collettive che, a causa della loro inconciliabilità con la forma di vita scelta coscientemente,non vengono vissute, si uniscono nell’inconscio a tendenze contrarie e formano una personalità parziale relativamente autonoma. Poiché l’Ombra si comporta compensatoriamente rispetto alla coscienza,il suo effetto può essere tanto negativo quanto positivo. Come figura onirica l’Ombra ha per lo più lo stesso sesso del sognatore. Come parte dell’inconscio personale, l’Ombra appartiene all’Io…

Rendere cosciente l’Ombra è il lavoro iniziale dell’analisi.”

                                                           ( Jung, in Jaffé,1983)

Per la nostra conoscenza cosciente,la nostra Ombra rappresenta ciò che ci infastidisce in altre persone. Chi dunque vuol sapere qualcosa della propria Ombra,non ha bisogno di trattenerla dentro di sé,ma deve limitarsi a passare in rassegna l’orda delle persone antipatiche: ecco come viene fuori!

                                                         ( Riportato da Barz,1991)

Sotto l’aspetto individuale,l’Ombra indica il “buio personale”,personifica i contenuti rifiutati rimossi,non autorizzati della nostra psiche che talvolta possono avere anche un carattere positivo: sotto l’aspetto collettivo indica il lato oscuro genericamente umano che è in noi,la disposizione strutturale insita in ogni uomo per ciò che è di minor valore e oscuro.

                                                                      (Jacobi,1971)

Senza una profonda sensibilità per la psicopatia e la forte convinzione che il demoniaco è sempre tra noi(…), finiamo per nascondere la testa nella negazione e nell’innocenza dagli occhi sgranati, in quel tipo di apertura che in realtà spalanca le porte al peggio”.                                                  (Hillman)

L’incontro- scontro con il Doppio.  Il Doppio, il rivale-compagno, è un altro motivo archetipico universalmente presente, strettamente connesso alla problematica dell’Ombra.

Mister Hyde è una figura Ombra negativa, mentre Superman è una figura ombra positiva.

 

Entrambi sono nascosti alle persone che stanno loro accanto. Lo sviluppo dell’Ombra è parallelo a quello dell’Io. Ciò che l’Io non vuole esprimere per motivi interni od esterni è espresso, nell’inconscio personale,come Ombra.

Il materiale rifiutato e rimosso può consistere in impulsi antisociali o in talenti che siamo troppo pigri per coltivare. Ironicamente l’Ombra è evidente a tutti quelli che ci conoscono bene ,ma non a noi stessi.

Inizialmente l’Ombra viene vista fuori di noi come proiezione: ciò che più odiamo negli altri e che ci irrita in maniera particolare è ciò che più disprezziamo in noi stessi. La stessa cosa vale per le qualità che più ammiriamo.

Jung distingue tra Ombra personale e Ombra collettiva.

Mentre l’Ombra personale contiene caratteristiche psichiche dell’individuo che sono rimaste inespresse sin dall’infanzia/adolescenza, quella collettiva proviene dall’inconscio collettivo ed è una manifestazione degli aspetti oscuri del Sé che può essere proiettato su gruppi minoritari all’interno di una particolare cultura o in intere nazioni.

I nazisti avevano proiettato su ebrei,slavi,zingari,omosessuali…la loro Ombra collettiva che nascondeva un orribile sentimento di inferiorità collettiva.

In India l’Ombra collettiva ha generato il sistema delle caste.

Quasi tutti i genocidi nascono la proiezione di un’

Ombra, come tutti gli integralismi religiosi

L’Ombra è l’entità che incontriamo per prima nei sogni e nel cammino verso l’inconscio.

Nei sogni solitamente appare come una personalità dello stesso genere dell’Io e, quando viene proiettata viene vista sempre come una persona dello stesso genere.

Riconoscere e accettare l’Ombra produce sempre un miglioramento nella persona che sfocia in un benessere non solamente psichico ma anche fisico.

Come fare pace con la nostra Ombra?

– riconoscere la sua esistenza;

– dialogare con l’Ombra con gentilezza,ma anche con fermezza;

– conversare con questo aspetto della nostra mente inconscia è un vero atto di trasformazione se attuato con sincerità,empatia, umiltà. L’odio e il rifiuto genera solo odio e rifiiuto:

– la principale ignoranza da superare riguarda la natura bipolare umana: mai negare l’esistenza di sentimenti negativi;

– tutte le forme di negatività ,come odio e ira, nascono dal sentimento di non essere amati;

Jung,in un suo scritto, cita i Padri della Chiesa come psicologi dell’antichità, quando hanno indicato con precisione le caratteristiche dell’Ombra:

orgoglio,invidia,avidità,lussuria,accidia,ira,gola (i sette peccati capitali).

L’ antidoto suggerito era :

i sette doni dello Spirito Santo :sapienza, intelletto,consiglio (= senso comune soprannaturale),fortezza,scienza, pietà e timore di Dio.

e i nove frutti sempre dello Spirito Santo:

Carità,gioia,pace,pazienza,gentilezza,bontà,fede, mitezza e temperanza.

Naturalmente Jung identifica lo Spirito Santo con il Sé, e intende questi suggerimenti come aiuto per arrivare a realizzare la nostra interezza psichica.

Sempre secondo Jung, i cattolici romani hanno più successo dei protestanti nell’integrare la propria Ombra perchè fin dai sette anni confessano ritualmente a un prete le proprie Ombre.

Stessa cosa avviene durante il percorso terapeutico: condividee il proprio lato oscuro con un’altra persona è un’attività curativa, anche se umiliante,che ci ricorda la nostra natura umana.

Per approfondire e trovare suggerimenti per integrare la propria Ombra:

Adelbert von Chamisso, L’uomo senza ombra, Morganti editori.

Andersen, L’Ombra, in Fiabe, Mondadori.

G.Vercelli e G. D’Albertas,Il potere nascosto dell’Ombra,Anteprima ed.

 



                                

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