LETTURE DA GUSTARE E DA….REGALARE ad Adulti e Adolescenti!!!

By parva-res-admin

13 Dicembre 2019

Ringrazio sempre di cuore per aver incontrato il professor Giorgio Moretti, neuropsichiatra infantile,col quale mi sono laureato. Mi ha insegnato a leggere libri e a vedere film con un occhio attento a cogliere i profondi messaggi psicologici che da essi trasparivano.

Ricordo quando sono andato chiedergli la tesi : “Se la sente di dimostrare che si impara molto di più sugli adolescenti da romanzi e film che non da Manuali di psicopatologia?”

E io: “Con il suo sostegno e dopo aver frequentato per due anni i suoi corsi, certamente”.

E così è stato.

L’abitudine è rimasta intatta e, in questo periodo, è ritornata prepotente a farsi sentire perché ho letto alcuni testi che parlano appunto degli adolescenti e che dicono molto sul loro pensare, agire, bisogni e desideri.

Paola Predicatori,scrive in “COME LA LUCE NEI SOGNI” edito da Bompiani la storia di un ragazzo, Gioele,che viene bullizzato dai compagni e trova la forza di reagire dall’incontro con lo zio Tiziano che è costretto a tornare al paese di origine dopo una serie di delusioni. Gioele trova in lui quell’affinità elettiva che lo aiuta a crescere. E’ proprio Gioele che racconta questo racconto di vita, così profondo e,nello stesso tempo,poetico.

Paola Zannoner ci regala, con LA LINEA DEL TRAGUARDO per le edizioni il Castoro,un romanzo di vita che affronta le difficoltà affrontate da Leo, un ragazzo di 14 anni promessa del calcio che, per un incidente, si ritrova sulla sedia a rotelle. Sarà l’incontro con Viola, campionessa di corsa ad ostacoli a riportarlo “in gara” nella vita.

Un libro adatto agli adolescenti, ma anche agli adulti, che ci racconta del dolore e della solitudine dei ragazzi, ma anche dei genitori. La storia invita a riflettere sull’importanza della vita, in qualsiasi condizione fisica o psicologica noi ci troviamo, ci dice che vale sempre la pena di mettersi alla prova, di tentare di migliorare e non darsi mai per vinti, perché c’è sempre una speranza. È ben descritto lo stato d’animo di persone che, come Leo, si ritrovano a doversi adattare ad un nuovo modo di vivere: la tristezza, la non accettazione del proprio corpo, la solitudine della diversità, ma anche la gioia nello scoprire che la vita non è finita e che sono tantissime le cose che si possono ancora fare.

Vengono offerti molti spunti di riflessione anche per i genitori, che a volte sono incapaci di affrontare le situazioni e di sostenere i figli in modo sereno, ma si lasciano travolgere dagli eventi.

Il romanzo è scritto con un linguaggio semplice e scorrevole e passa velocemente da un’immagine, da una situazione ad un’altra, in modo da non essere mai noioso; una lettura veloce, per chi non ama i libri troppo “pesanti”, ma sa far riflettere.

MARK LOWERY con il suo romanzo “L’OCEANO QUANDO CI SEI”, edizioni De Agostini,riprende il tema della sofferenza e del dolore, ma soprattutto aiuta ad affrontare il lutto con delle pagine delicate e commoventi che toccano nel profondo.

Un romanzo divertente e commovente dove si parla della Sindrome di Asperger attraverso una prospettiva mai banale,

una storia che tocca nel profondo, un viaggio in treno di due fratelli che si trasforma in un’avventura imprevedibile come del resto è la vita stessa. Ci sono viaggi che non si dimenticano, momenti che restano scolpiti nel cuore. Come l’ultima vacanza che Martin e il fratellino Charlie (i due protagonisti) hanno trascorso in un minuscolo paese sulle coste della Cornovaglia.

Come tutte le storie caratterizzate da un viaggio (e torniamo sempre a questo tema) il tragitto non sarà soltanto geografico, ma anche interno e introspettivo. Per entrambi i protagonisti. Viaggiare significa scoprirsi e scoprire. E anche per i due protagonisti di “L’oceano quando non ci sei” è arrivato il momento di farlo. È un libro dolce e amaro che alla fine lascia una sensazione bella.

Luigi Ballerini, in “OGNI ATTIMO E’NOSTRO” sempre per la De Agostini,racconta la storia di un’amicizia tra due ragazzi che stanno affrontando la maturità liceale e della loro partenza per una vacanza in Puglia. Il libro insiste sull’importanza dell’attimo. Ogni attimo della vita è prezioso,vale la pena di essere vissuto. Basta un secondo per cambiare tutto.

L’Autore, di professione medico e psicoanalista ci racconta la storia di Giacomo che è un vero e proprio inno alla vita e ci invita a sfruttare e a vivere ogni singolo momento come un dono perché la vita che abbiamo disposizione è una sola e non dobbiamo avere mai rimpianti. E’ un romanzo che si divora in poco tempo e che ci fa amare il protagonista, Giacomo, perché ci ritroviamo in lui. Bisogna cogliere l’attimo senza avere paura delle conseguenze.

L’ultimo capitolo è un vero regalo pieno di poesia e di amore per la vita.

Enrico Galiano, con TUTTA LA VITA CHE VUOI per Garzanti, insegnante in una scuola di periferia ci racconta con maestria e passione il mondo di tre adolescenti: Filippo Maria Tombin, Giorgio De Santis, Claudia Bolla detta “Clo”. che in ventiquattr’ore, fra sabato 18 aprile e domenica 19 aprile 2015 vivono un’avventura che trasforma le loro vite:parlando di loro stessi,delle loro paure,delle loro speranze, imparano che per sentirsi vivi c’è una sola cosa da fare:mettersi in gioco, rischiare qualcosa di vero.

Un volume e uno scrittore che consiglio ai più giovani che cercano uno scritto con cui trovare risposta ai propri dubbi e alle proprie domande nonché a chi cerca un testo con avvicinarsi alla lettura, ma anche ai più grandi per rivivere quegli anni che furono e per, semplicemente, rilassarsi e assaporare un componimento narrativo che sa toccare il cuore.

Ecco alcuni assaggi:

«Quando hai parlato con qualcuno che poi è morto, non puoi fare a meno di sentire nella tua testa quello che ti ha detto l’ultima volta. Non solo nel senso che non puoi fare a meno di tornare, con il pensiero, alle parole. Semplicemente quella persona diventa, per te, quelle parole» p. 36

«Al mondo importa poco sapere chi sei e perché fai quel che fai. Al mondo importa solo essere convinto di saperlo.» p. 42

«[..] Più il dolore ti scende dentro, meno si vede la ferita. Come certi fiumi che scorrono sottoterra, il dolore, quando è vero è acqua che scivola via senza far rumore, forza che erode e che laggiù cambia forma alle cose ma, da fuori, sono solo sassi e silenzio, rumore di passi sulla ghiaia, odore di secco.» p. 25

«Ci sono quelli con cui parliamo davvero e quelli con cui facciamo a turno per dire la nostra. Di solito la differenza si nota perché ai primi non serve spiegare niente, agli altri tutto.» p. 88

«Non è vero che nasciamo una volta sola, possiamo nascere tante volte, nasciamo quando mettiamo per la prima volta un passo dopo l’altro e riusciamo a camminare, nasciamo il giorno in cui finalmente decidiamo di dire qualcosa che ci siamo tenuti dentro per troppo tempo, e poi, e poi, nasciamo quando per la prima volta mettiamo il naso nel cuore di qualcuno e lasciamo che qualcuno metta il naso nel nostro, e ne sono sicura perché è quello che è successo oggi, e quindi lo so. Ecco cosa volevo dirvi, nel caso non ci vedessimo mai più. Che alla fine possiamo nascere infinite volte la prima volta non la decidiamo noi ma le altre sì, quello succede a tutti, ma vivere, quanti vivono per settant’anni senza aver mai vissuto davvero? No, ora lo so, vivere è una cosa che si va a prendere, che si strappa via, con le unghie e con i denti. E nasci ogni volta che te lo ricordi.» p. 396

Iacopo Melio con FACCIO SALTI ALTISSIMI, per la Mondadori, parla in prima persona della sua storia di ragazzo disabile tra “ruote bucate e amori fuori tempo” per narrarci la sua gioia di essere vivo : “che vivo con le ruote per terra, ma faccio salti altissimi”.

Libro bellissimo, profondo, divertente e toccante. Racconta la disabilità in maniera nuova, diversa dal consueto, con quella brillante ironia che contraddistingue l’Autore, che sa farti ridere a crepapelle in una pagina e poi piangere a dirotto in quella successiva. Un libro da leggere, rileggere e regalare a grandi e piccoli. In questo libro ti senti quasi accolto nella vita di Iacopo, che condivide l’intensità e le complicazioni della sua esistenza in maniera intelligente, ironica e leggera, trasmettendo al lettore tutta la sua straordinaria determinazione, la fierezza e una profonda e antica saggezza che solo un’anima grande possiede. Un libro che riempie il cuore e insegna ad affrontare l vita senza piagnucolare.

Adatto, anzi consigliato a ragazzini e adolescenti.

Molto consigliato agli adulti per fare crollare pregiudizi sulla disabilità.

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