ARRIVEDERCI SUOR LUCIA

By parva-res-admin

18 Settembre 2020

Nel mese di marzo è venuta a mancare per coronavirus la mia carissima amica suor Lucia. Come tutti coloro che ha portato via con sé la pandemia, non ho potuto salutarla personalmente.
La voglio ricordare con il suo sorriso, con una poesia di Margherita Guidacci, poetessa fiorentina e con lo scritto che mi aveva inviato per questo mio sito:

Col viso vólto ad oriente
per aspettare l’alba
e il cuore vólto
ad un più chiaro oriente
da cui verrà la resurrezione, io mi sono coricata.
Che importa
se per una sola notte o per tutte?
Uno stesso Signore mi è guida
verso l’alba e la resurrezione!
(Margherita Guidacci)

Carissimo Giuseppe “grande amico”,
mi hai chiesto di scriverti come è nata la nostra amicizia e io lo faccio con semplicità e come l’ho nel cuore.
Ricordo benissimo: un mattino del 1980 ti sei presentato alla Scuola Materna del laghetto di Giussano chiedendomi di Mirco, un bambino con sindrome di Down: sei andato con lui in refettorio per un’oretta dopo di che me lo hai riportato in classe senza dirmi cosa avrei dovuto fare io… ed allora io ti ho detto: “Ma io cosa posso fare con Mirco? Io sono una semplice suora maestra di Scuola Materna. Ben venga che lei viene per Mirco, ma io cosa posso fare per aiutarlo?”
Vedo ancora il tuo sorriso e con la tua calma solita mi hai detto: “Se lei è d’accordo, io sono contento di aiutarla e di dirle cosa può fare lei…”.
Non solo mi hai aiutato con Mirco, ma mi hai anche spiegato come dovevo fare a capire e aiutare, attraverso i disegni e i colori, tutti gli altri bambini. Ogni bambino aveva la propria cartellina e tu non solo guardavi quella di Mirco, ma anche quella di tutti gli altri: mi insegnavi come leggere i disegni di tutti.
Ecco ,lì è nata la nostra amicizia e non finirò mai di ringraziare il Signore per avermi dato un amico così grande. I tuoi consigli sono più che una medicina e anche nella batosta ultima, dopo il mio arrivo a Pallanza, tu mi hai suggerito “Parla poco, ascolta assai che giammai tu fallirai”.
Sei stato e sei un vero amico sia nei momenti di gioia del mio essere figlia della carità (25° e 50°) sia nei momenti dolorosi tu eri sempre presente (morte dei miei fratelli…)con la tua discrezione.
Grazie di vero cuore…di tutto.
Permetti però di poterti dire pure io,nella mia ignoranza, che ti voglio molto bene e che non finirò mai di dire GRAZIE a Lui per il dono della mia amicizia con te.
Il Signore ti benedica grande amico!

About parva-res-admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *